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LE FRASCHETTE

da campo di concentramento a luogo della memoria

Book Cover: LE FRASCHETTE
Editions:Copertina flessibile (Italian) - Prima edizione: € 12.00
Size: 15.00 x 21.00 cm
Pages: 195
Excerpt:

La famigerata Circolare 3C del Gen. Mario Roatta, emanata l’1 marzo 1942, prese in considerazione l’internamento di intere famiglie, l’uso di ostaggi, la distruzione di abitati e la confisca dei beni nei territori a nord-est occupati dall’Italia. Il gen. Emilio Grazioli auspicò l’internamento di massa della popolazione slovena. La costruzione del Campo di concentramento Le Fraschette di Alatri e degli oltre cento campi costruiti in tutta Italia, furono la diretta conseguenza delle scelte operate dai vertici militari e politici. A Le Fraschette, dal 1942 al 1944 furono internati cittadini anglo-maltesi residenti in Libia, civili provenienti dalla Venezia Giulia, dalla Slovenia, dalla Dalmazia, dalla Croazia. A questi si aggiunsero centinaia di confinati politici trasferiti a Le Fraschette dall’isola di Ustica quando le truppe Alleate iniziarono lo sbarco in Sicilia”.

Reviews:Mario Costantini wrote:

Nella prima parte del libro, la storia che l’Autore prova a raccontare abbraccia un arco temporale che va dal 1942 al 1944. Si ricostruiscono le vicende del campo attraverso documentazione d’archivio e si riportanoi le testimonianze di ex internati, spesso raccolte in occasione di dolorosi ritorni a Le Fraschette.
Nella seconda parte del libro, la co-autrice Marilinda Figliozzi racconta la seconda vita del campo. “Subito dopo la fine della guerra, il Campo fu interamente ricostruito insieme ad altri cinque in Italia (Fossoli, Farfa Sabina, Alberobello, Lipari e Ustica) e venne utilizzato per l’internamento degli stranieri indesiderabili (ex criminali di guerra, clandestini, sabotatori, spie). Negli anni Sessanta il campo fu ancora utilizzato per l’accoglienza dei profughi dell’Europa centro-orientale e, infine, il Campo accolse gli italiani rimpatriati dalla Tunisia, dall’Egitto e dalla Libia a seguito delle nazionalizzazioni ed espulsioni dei cittadini europei, prima di essere definitivamente chiuso nel 1976”.
Completa la pubblicazione una ricca documentazione fotografica che svela l’attuale volto del campo, quello che la locale sezione dell’ANPC vuole, a giusta ragione, destinare a luogo della memoria, perché Le Fraschette è stato il luogo della provvisorietà, dell’emergenza, della sofferenza, preziosa testimonianza della storia del XX secolo.